Visualizzazione post con etichetta ALEA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ALEA. Mostra tutti i post

mercoledì 20 ottobre 2010

La costante dell'incostanza

L'incostanza è l'unica costante della mia esistenza.
Che poi sono costante, in alcune cose, ma in certe altre...
Destino infame di un ossessivo compulsivo "a tratti".

Il mio alpeggio tecnologico continua, tra connessioni serali ballerine, giornate in ufficio sempre un po' più lunghe di quanto sarebbe ragionevole fare, costi telefonici che schizzano alle stelle e chilometri... tanti, tantissimi, incommensurabilmente tanti chilometri.

Dagli inizi di settembre ad oggi, la mia auto ha già fatto passare sotto le sue ruote (che prima o poi dovrò decidermi a controllare e forse a cambiare) poco meno di settemila chilometri. Stando alle mie attuali stime, questi due mesi si concluderanno con una media di quattromila chilometri al mese: un po' più del 60% in più rispetto alla media del primo anno di vita della mia auto.
La cosa che mi da più fastidio è che, nonostante a me piaccia guidare, alla lunga ne sto uscendo un po' provato.
La strada da Modena a San Martino in Passiria ormai la faccio con il pilota automatico, così come quella alla volta di Cascina Gobba (a Milano, dove si trova il parcheggio scambiatore dove lascio l'auto quando devo andare - abbastanza di frequente - dal clientone sul cui progetto stiamo lavorando), ma la presenza di qualche TIR isterico e qualche automobile decerebrata mi ha già fatto rivedere l'intero film della mia vita almeno tre volte... Per adesso solo gran spaventi e sono sempre riuscito ad evitare di fare la frittella contro un guard rail in A22; spero tanto che continui così ancora molto a lungo.

In queste settimane, poi, è cominciata la EAST CONFERENCE della Lega Impropongo di Improvvisazione Teatrale (leggesi: il campionato di Modena di Match d'Improvvisazione).
Per un paio di serate sono stato in regia, nel cabinotto là in cima, alle luci... e mi piace un sacco.
La terza serata, invece, per la prima semifinale del campionato, sono stato sul palco ed ho preso parte ad uno dei match più belli che abbia visto (beh, per quanto li si possa vedere mentre li fai...) e quasi sicuramente il più bello a cui ho partecipato.
La mia squadra (le "Stalking Frogs") ha mancato il treno per la finale, ma solo allo spareggio e dopo un match tiratissimo, con quattro conteggi, con bellissime improvvisazioni, con il mio primo fallo personale ed il mio primo "Rifiuto del personaggio" (mi spiace, non mi era mai successo, ma questa volta mi è proprio scappato il controllo a causa della piega che aveva preso l'improvvisazione...).
Per la prima volta, questa settimana, non farò io le interviste dopo gara ai capitani (dopo averle fatte per le prime tre serate) e non credo che riuscirò a tornare con il microfono in mano neppure nella finale... sicuramente tornerò alla carica nei prossimi campionati quando riuscirò ad andare a dare una mano.
La cosa che più mi disturba, però, è il fatto di star perdendo degli allenamenti di impro a causa della mia vita al confine... spero di riscire a ristabilirmi in Emilia per riprendere una presenza regolare.

Sempre a causa del confino, è irregolare anche la mia presenza attorno al tavolo da gioco di ruolo: le sessioni del giovedì del gruppo ALEA:EST della USS Excelsa procedono (per fortuna o purtroppo, dipende dai punti di vista) a singhiozzo e quindi non ne sto perdendo molte, ma quelle della USS Mar Oscura si sono tornate a fermare a causa della mia assenza.
Continuo a fare la mia parte per il progetto lavorando al Manuale che stamperemo ai inizio nuovo anno e per ora lavoro all'impaginazione dell'avventura che vogliamo portare a Lucca, ma non è come giocare.
Per fortuna, dopo Lucca, dovrei riuscire a far giocare nuovamente il gruppo dei miei sconclusionati avventurieri Kondai (in quel di Genova) e la settimana successiva dovremmo tornare in pista con gli eroi di Libertas (a Bologna)... peccato non riuscire ancora a riprendere con le miei temerarie di Northern Harbor (sempre a Bologna), ma mai dire mai...

La cosa che più mi infastidisce, comunque, di questo mio alpeggio, è che a causa della distanza che mi separa dalla mia nuova casa, sto collaborando limitatamente alla sua messa in servizio.
Mio padre, fieramente armato del suo nuovo avvitatore, sta assemblando i mobili IKEA che saranno i miei compagni di mille giornate (spero) e sta - senza l'avvitatore - marcando come un mastino l'idraulico che dovrebbe (proprio nella giornata di oggi) sostituire la pompa dell'acqua della mia caldaia che, negli anni in cui è stata ferma, si è spaccata.
Io, per parte mia, venerdì farò la prima prova di telelavoro da casa, in uno studio dove le ante dei mobili sono ancora da registrare e dove spero che funzioni la connessione VPN verso l'ufficio di cui ancora non ricevuto le specifiche... il tutto con una parentesi per andare a fare la richiesta di cambio di residenza in Comune a causa delle idiote regole dei contratti dell'ENEL che impongono di fare richiesta di cambio di residenza entro 40 giorni dall'attivazione del servizio... Non so come andrà a finire, visto che la camera da letto e la cucina - che dovrebbero arrivare questa settimana - ancora non si sono viste.

Ad ogni modo, nella costanza della mia incostanza, domani si monta in macchina a fine giornata d'ufficio in rotta verso l'Emilia... sperando di vedere sempre più spesso la grande pianura da dentro invece che da sopra le colline veronesi.

martedì 2 marzo 2010

Tre "personagge" in cerca di rivelazioni

Ieri sera, sessione di gioco di ruolo del gruppo bolognese di "Northern Harbor", una campagna ALEA:CUM (più o meno) che va avanti, partita con quattro giocatori, con tre giocatrici.

E' qualche mese che le mie eroine indagano, nella città di Northern Harbor (Massachusetts), sul conto di un detective corrotto della omicidi del distretto di Arlow... una persona che, la scorsa sessione, è stata ritrovata morta (a causa di un malore?) nella sua auto, parcheggiata sotto casa di una delle tre.
Ieri sera, dopo un surreale "pranzo delle rivelazioni" con il giovane mercante d'arte Ioannis "Jannis" Sotiris, le tre giovani sono andate a fare campeggio, accompagnate da tre dipendenti di Sotiris (i gemelli Roros) con la prospettiva di sapere ancora di più di quello in cui erano finite invischiate.

E' stato divertente, passata la mezzanotte, vedere le tre giocatrici tese di fronte alla situazione che si stava generando in quel piccolo accampamento in un bosco di collina.
Quando poi si è arrivati al sodo, ancora più divertente è stato vederle di fronte ad una rivelazione che, per settimane, avevano considerato certa ma che, visto che non arrivava, avevano classificato come una loro fisima.

Mi piace spiazzare i miei giocatori e vederli di fronte ad una situazione che non si aspettavano (come un divertito mercante d'arte greco che si appoggia sulla lingua un anello d'argento e la lingua sembra cominciare a sfrigolare) e mi spiace sempre un po' chiudere una sessione lasciando la suspance da cliffhanger, ma alla fine va bene anche così: almeno la settimana prossima, quando si arriverà al dunque, vedrò se quello che gli deve essere detto è tra le ipotesi che faranno in questi giorni.

lunedì 22 febbraio 2010

Le sepolture anomale e gli eroi di Libertas

Questo week-end è stato impegnativo: ho girato un po' come una trottola, ma con la mia Moretta, a festeggiare anniversari e compleanni.
A parte le scene surreali a cena venerdì sera con una cameriera che sembrava venuta fuori da un film comico, la giornata più impegnativa è stata quella di sabato.

La mattina, lei si è alzata abbastanza presto (ero a dormire da lei) per andare a lezione: un'ora sola il sabato mattina... certo che questi umanisti sono gente strana!
Io mi sono alzato un po' più tardi, mi sono preparato e sono andato a prenderla. Doveva uscire alle 10.00 ma il tizio che sostituiva il suo prof per quella lezione ha ben pensato di finire più di venti minuti dopo, ed io ho aspettato pazientemente in macchina, con le quattro frecce, per quasi mezz'ora. Quando è arrivata, comunque, tappa a recuperare un libro (e relativa altra attesa in auto con le quattro frecce... giornata orribile per cercare parcheggio!) e poi rotta verso Castelfranco per andare a vedere una mostra sulle "Sepolture anomale", rinvenute in scavi dell'ultima ventina d'anni in zona, risalenti attorno al I secolo avanti/dopo Cristo.
Bella ed interessante, certo, forse qualcuno l'avrebbe potuta trovare un po' inquitante per la presenza di un buon numero di scheletri con arti mozzati e chiodi infissi post mortem, ma comunque molto interessante l'analisi antropologica che nota come queste ritualità siano sorprendentemente simili (leggasi: le stesse!) a quelle in uso fino agli inizi del XX secolo in Europa per evitare il ritorno di vampiri e revenants in genere.

Dopo la mostra, ritorno a Bologna per pranzo e poi rotta verso la "lunga": la sessione di gioco, per il party di Libertas, dal pomeriggio a notte fatta è stata veramente bellina.
E' successo di tutto: tentati stupri, coppie che si formano, legioni che vengono schivate, patti con demoni, arrivi di paladini, teletrasporti e piani complicatissimi...
Alla fine, credo che i miei eroi non abbiano ancora capito di preciso che cosa gli sta per arrivare in sorte, nonostante qualche bell'indizietto glielo abbia dato, ma mi va bene così: mi piace sempre vedere le loro facce quando gli piove in testa una rivelazione che non si aspettavano affatto, o meglio ancora che avevano scartato dalle loro ipotesi perchè gli sembrava troppo improbabile.
Vedremo alla prossima come reagiranno, ma per adesso, mi rimetto al lavoro sulle piccole cosette che ancora devono scoprire e che ho deciso di definire per evitare di scordare... e poi non si dica che non voglio bene ai miei eroi "Libert(as)-ini"!

domenica 14 febbraio 2010

Così parlò... il gruppo

Ieri sera il mio gruppo di giocatori di Genova mi è proprio piaciuto: una bella sessione, con interessanti rivelazioni che li hanno spiazzati e li hanno portato a discutere... tanto... praticamente per un'ora e qualcosa... sempre in personaggio!!!

I miei Kondai, mi hanno proprio dato soddisfazione: cinque personaggi giocanti ed un non giocante che discutono sul loro destino, probabilmente segnato da una trappola orchesca in cui stanno per piazzarsi, rassegnati all'idea di andare incontro ad un fato non invidiabile... e senza discutere delle devianze sessuali dell'aeglin Sephirot!

Mi sono proprio piaciuti... vedremo che ne sarà di loro, ma per la scorsa sessione spero che si siano divertiti tutti come mi sono divertito io.

lunedì 6 ottobre 2008

Gli spoiler ed i devblog

Spoiler (cinema)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il termine spoiler (dall'inglese To spoil, "rovinare") è spesso usato in ambito cinematografico per segnalare che un testo riporta delle informazioni che potrebbero svelare i punti salienti della trama del film. Il termine spoiler può però riferirsi anche ad altri contesti dove può essere svelata una trama, come libri, videogiochi, serie televisive, fumetti ecc.

Tecnicamente, un testo non è uno spoiler, ma contiene spoiler. Infatti, a meno che un testo abbia il compito di descrivere nel dettaglio la storia di un film, generalmente si tratta di un insieme di informazioni generiche, alcune delle quali rivelatrici di parti importanti, quindi contenenti spoiler.

Inoltre, il significato di spoiler è soggettivo: non è, infatti, una rivelazione per chi già conosce il film. Ne consegue che lo spoiler è destinato solo a chi non conosce la trama di un film e quindi assume, in modo più rilevante, il ruolo di "avvertimento" piuttosto che termine indicativo di un certo tipo di contenuto.

La parola spoiler è particolarmente diffusa nei newsgroup, forum che parlano di cinema, tanto da essere diventato parte integrante della netiquette: chi scrive articoli è invitato ad inserire nell'oggetto o nel messaggio la parola "spoiler", in modo da avvertire gli altri utenti.

In alcuni Newsgroup, se un film o episodio è stato trasmesso sulla TV Terrestre o sul Satellite (non importa quindi se in chiaro o no) non occorre indicare lo "Spoiler Warning" perché si presume che sia ormai stato visto da tutti.

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Spoiler_(cinema)"


Mi piace seguire i progetti e gustarmi, un po' alla volta, le notizie in anteprima.
Lo so, qualcuno non condivide il mio approccio ed il mondo è pieno di persone che, se poste a meno di mille miglia da uno spoiler non segnalato con insegne al neon e squilli di tromba di una fanfara militare di almeno duecento elementi, hanno una crisi di nervi.

Per quanto mi riguarda, la notizia in sè non è una cosa che mi infastidisce o mi fa risentire: avere notizie in anteprima su un contenuto, a meno che non sia la rivelazione di ogni singolo dettaglio, mi lascia il gusto di cercare proprio le minuzie, scoprire i raccordi tra i brandelli di informazioni che ho.
In fin dei conti, io sono quello che è andato a vedere "Il sesto senso" sapendo già come andava a finire e godendoselo comunque tutto il film dal primo all'ultimo minuto (ed anzi, visto che l'ho visto in lingua originale quando l'inglese lo capivo un pochino meno, il fatto di sapere certe cose in anteprima ha quasi aiutato...).

Il punto è che arrivo ad essere un cultore delle anticipazioni, che si tratti di spoiler o, anche meglio, di "devblog".

I devblog sono i "blog di sviluppo" o i "blog degli sviluppatori": i blog che gli autori e membri dello staff di un progetto mettono in piedi per aggiornare sugli sviluppi, le idee che stanno coltivando, il lavoro che stanno facendo.
Di solito hanno frequenze di aggiornamento, mediamente, più basse di quelle dei blog personali, ma non è necessariamente detto.

Attualmente sto seguendo un devblog e sto accarezzando l'idea di metterne su uno o due...
Il devblog che seguo è quello del progetto "Star Trek Online" (un MMORPG nell'universo di Star Trek... e non potrei fare a meno di seguirlo...) e non mi dispiacerebbe mettere in piedi il devblog dell'ALEA:EST (per aggiornare i nostri, incredibilmente numerosi, giocatori sull'evoluzione dei futuri manuali) e del ALEA:IACTA (fondamentalmente per lo stesso motivo).

Non so se mi metterò a scrivere di quei progetti: già non ho il tempo così, figuriamoci se decidessi di dedicarmi anche a quello, ma non si può mai sapere; il fatto di essere un folle come me rende imprevedibili... anche per sè stessi!

martedì 30 settembre 2008

La faccia di bronzo e gli eventi

Una caratteristica che tutto sommato mi viene riconosciuta, e che io stesso mi riconosco, è la faccia di bronzo. Tutto sommato sono abbastanza spudorato, in certe situazioni: magari ci metto un po' a partire, ma una volta che mi sono fatto avanti, vado come se la faccia in gioco con fosse la mia.

Domenica, ho avuto l'ennesima conferma di questa mia caratteristica, ed a notarlo è stato Giacomo.
Era domenica pomeriggio ed eravamo a Modena alla Play per tenere dietro al banchetto ed ai tavoli dimostrativi del ALEA:EST. Arrivata una certa ora, prendo e vado a fare un giro per vedere un po' della fiera (che tra l'allestimento di venerdì pomeriggio e la mattinata, ancora non avevo avuto il tempo di girare). Passiamo davanti allo stand commerciale di uno shop ebay che vende anche i nostri manuali, e mi ci fermo per farci quattro chiacchiere. Tutto tranquillo, tutto sereno, ma mentre stiamo parlando viro il discorso sulla possibilità di fornirgli direttamente dei manuali e delle espansioni. Un vero e proprio discorso da commerciale che, mentre ci allontanava, ha portato Giacomo a fare un commento del tipo "Ma tu sei proprio un venditore! Io non credo che ce la farei a fare così...".
Effettivamente, l'aria del venditore mi è stata riscontrata già l'anno scorso durante il corso di improvvisazione teatrale... ed in generale capita che, ogni tanto, qualcuno constati come mi venga naturale. E dire che io non farei il commerciale neppure per tutto il riso della Cina...
Resta che la faccia di bronzo è pur sempre una faccia... ce l'ho, se mi impegno un pochino, e me la tengo come se fosse un pregio.

Altri, comunque, sono molto più dotati di me. Non dico che li invidio, ma trovo il loro modo di fare divertente.

Sabato sera, dopo essere stato a Genova, sono andato a cena con degli amici del club. Mi hanno riportato una notizia che mi ha dapprima sconvolto e poi fatto ridere un sacco: a quanto pare, gli Organizzatori della Reunion hanno chiesto alla Sezione Giochi se può preparare qualche gioco da fare sul palco.
Di base, la cosa non mi parrebbe tanto strana, specie sapendo che chi si occupava dei giochi sul palco gli anni passati non sarà in Reunion: che una richiesta di giochi vada alla Sezione Giochi sarebbe la cosa più naturale del mondo, se non fosse che implica una notevolissima faccia di bronzo. Dopo l'ultima convention, il rischio che la nostra sezione si ritrovasse azzerata è stato concreto: le decisioni prese nei confronti di altri collaboratori hanno dato una seria spallata al morale, ed alla voglia di collaborare, di chi lavorava con noi tanto che, ora, siamo abbastanza sotto-organico e non sappiamo dove andare a cercare persone nuove.
Sinceramente, spero che questa voce sia confermata: mi genera discreta ilarità l'idea che il mio capo chieda se uno di noi (tre) è disposto a fare qualche gioco sul palco: visto che ho una notevolissima faccia di bronzo anche io, probabilmente, mi offrirei volontario per vedere se il Comitato (dove ci sono persone che, da un'annetto, mi vedono come fumo negli occhi e che stanno operando per togliermi il gioco sul palco in STICCON) accetterebbe di vedermi là a fare il cretino davanti all'intera sala.

martedì 23 settembre 2008

Un lungo mese...

Dice che quando ci si diverte il tempo vola.
Sicuro, condivido, ma è anche vero che, quando si ha tanto da fare, il tempo vola ancora di più.
Tristemente, nell'ultimo mese e mezzo, ho quasi passato il tempo a rimbalzare come una pallina in un flipper in giro per il mondo. A parte una parentesi tranquilla, di una settimana, tra le valli e le rocche aostane...

Tutto è frenetico quando il capo non c'è (perchè, giustamente, è in ferie anche lei, almeno due settimane l'anno...) e tu devi fare anche lavori a cui non sei abituato, ma molto più frenetiche si fanno le cose quando hai delle scadenze verso cui corri a velocità surreale.

Il "progetto" ALEA (ed in partcolare l'ALEA:EST) prende tutto il tempo che riesco a dargli: la preparazione dello Schermo del GR, la preparazione del "Manuale dei veicoli", la ripresa dei lavori sul progetto ALEA:MUST (ALEA: Multi User Star Trek), e più in generale il ALEA:MUD (il progetto è quello di sviluppare un MUD basato sul sistema ALEA, a partire da un codebase SMAUG... era nato come progetto per un MUD di Star Trek, ma già che ho preso a mano un codice, perchè non farne anche uno fantasy?) sarebbero già abbastanza lavoro, ma sono pur sempre il referente della Base Stellare ALEA e mi sono anche messo a fare il webmaster al sito del ALEA:EST/Gruppo ALEA/BSA e quindi lavoricchio anche a quella cosa non appena posso...

Vorrei avere più tempo per seguire tutti gli altri progetti su cui sono impegnato, anche perchè c'è sempre anche l'ALEA:IACTA (il manuale fantasy basato sul sistema ALEA), c'è troppo lavoro da fare in ufficio, ci sono i gruppi con cui gioco di ruolo e c'è - prima di ogni altra cosa - una morosa che mi sopporta.

Certo, tra un paio un paio di settimane, a tutto questo, si tornerà a sommare anche l'Improvvisazione Teatrale, e, come se non bastasse, vorrei avere più tempo per poter vedere, ogni tanto, i vecchi amici.
A ben vedere, c'è un motivo per cui non riesco ad andare quasi mai a letto prima delle tre, nell'ultimo periodo, e non sono praticamente mai a casa...

Se mi vedessi dall'esterno, probabilmente, mi consiglieri di delegare un po' di cose e di prendermela un po' più calma, mentre - da "dentro" - sono tutto impegnato a cercare di pianificare meglio i miei impegni per riuscire a seguire tutto dando più tempo ad ogni cosa...

Alla fin fine, è stato un mese lungo, ed i prossimi potrebbero esserlo anche di più, ma non mi posso lamentare più di tanto: quello che faccio - quando riesco a farlo ed a dormire più o meno quattro ore per notte (attualmente viaggio più verso le tre, ma forse mi posso accontentare...) - mi piace, quindi va bene così.

mercoledì 6 agosto 2008

Il creativo creatore II

Ovvero "Ma questi lavori, avanzano o no?"

Ebbene sì, avanzano!
Avanzano ed avanzano anche di buona lena, visto che il primo gruppo di giocatori che ha a che fare con il sistema in ambientazione fantasy ha già cominciato a giocare.

Più esamino il lavoro che ho fatto finora, più mi convinco che non sta venendo malaccio: a parte l'ambientazione (che è nuova... forse non originalissima, ma una mia creazione), il sistema mi sembra sempre più una cosa che tenga bene il passaggio da un'ambientazione all'altra.
Inoltre, nella nuova ambientazione ho dovuto introdurre le regole relative ad aspetti del gioco che nella prima non erano affatto previsti, ciò nonostante, a me non sembra che la cosa scricchioli troppo.

Ovviamente, c'è ancora un sacco di lavoro da fare (le statistiche per armi ed armature ed i dettagli degli incantesimi e le pozioni sono ancora parziali), ma io sono decisamente entusiasta del progetto... che, per altro, ora ha addirittura un nome di lavorazione: ALEA:IACTA!!!

Assegnare un nome ad una cosa del genere, anche se si tratta solo di un nome provvisorio (ma ci credo davvero che è solo provvisorio? ovviamente no...) fa scattare una sorta di effetto "mistico": i nomi danno concretezza alle cose, gli danno sostanza e potere, in molte credenze magiche, e se hanno concretezza e forma, perchè non dovrebbero avere anche un aspetto?
E' per questo che (forse incosciamente, forse perchè ci stavo già pensando da un po' di tempo) non ho saputo resistere alla tentazione ed ho messo mano alla creazione del logo del sistema/ambientazione (ho fatto parecchio il grafico in questi ultimi giorni... con risultati che sembrano essere tutto sommato dignitosi...).

Saremo ancora ad anni luce (beh, faciamo "leghe e leghe", vista l'ambientazione...) dal manuale, ma il fatto di avere un nome e qualcosa di grafico a mano fa sempre morale: rende "vero" quello per cui si sta lavorando.

mercoledì 11 giugno 2008

Il creativo creatore

Io sono un giocatore e cerco di essere anche un creativo.

Chi mi conosce, sa che se c'è una cosa che faccio e che per me è vitale, più o meno come respirare, è giocare.
Certo, questo non mi fa apparire come una persona seria, specie man mano che l'età aumenta, ma io non ho mai preteso di essere una persona "per bene". Anzi, a dirla un po' tutta, le persone "per bene" a volte mi spaventano anche un po'... ed il più delle volte sono quelle che mi sembrano meno "normali" (ammesso che questo aggettivo, applicato alle persone, abbia mai avuto o sia destinato mai ad avere un senso).

Comunque sia, io sono un giocatore e cerco anche di essere un creativo, sia nel senso che i giochi mi piace anche crearli, sia nel senso che, soprattutto quando gioco di ruolo, mi piace trasformare le mie idee in vicende narrative.
C'è poi da dire, che creare vicende e ambientazioni, bene o male, è un po' il pane quotidiano di un master di gioco di ruolo... resta che da ieri sera, in una parte della mia testa, si è messo alla scrivania un omino che sta cominciando a lavorare a cartine, schemi e tabelle.

Con il gruppo di amici con cui gioco di ruolo il martedì, infatti, è venuta fuori l'idea, per quando avranno completato l'avventura del gioco di ruolo dei Manga che gli sto facendo giocare, di provare a passare ad un'ambientazione fantasy... e di provare ad adottare come sistema di gioco una versione fantasy del sistema ALEA (Apparato Ludico Extra Ambientazione) di cui sono uno degli autori.
La trasposizione fantasy del sistema è un'idea che è venuta fuori qualche mese fa, parlando tra di noi autori alla scorsa Reunion, ed ora come ora, nonostante sia al lavoro per la realizzazione del secondo manuale dell'ALEA:EST (che speriamo di far uscire per i primi di novembre a Lucca Comics & Games) e dello Schermo del GR (lo schermo del master che contiamo di far uscire per Play a Modena a fine settembre), una parte delle mie risorse creative si è già incanalata sulla strutturazione e regolamentazione di quegli aspetti del gioco che, praticamente indispensabili in un'ambientazione fantasy, non erano state integrate nella prima ambientazione (la Espansione Star Trek della prima serie di manuali già in circolazione).

Vedremo che cosa ne viene fuori, ma visto che sono fermamente convinto che il sistema che abbiamo creato sia ben strutturato e "robusto", sono ottimista sul fatto che le versioni concepite per ambientazioni differenti non possano essere affatto male.