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venerdì 7 maggio 2010

E fu la luce!

Dopo un discreto numero di tribolazioni, infine la nuova scheda video ha trovato un alimentatore in grado di appagare la sua straripante fame di potenza ed il risultato è stato che, sulla Passeggiata di Deep Space 9, si sono accese luci che non credevo neppure ci fossero.

La nuova scheda è stata alimentata, configurata e testata con una sessione di gioco di quasi tre ore sul server "Holodeck", il server ufficiale di gioco da non confondere con quello di test denominato "Tribble", di Star Trek Online.
Risultato del test più che soddisfacente: aumentata la risoluzione, il dettaglio della grafica e le performance in generale... nelle nuove condizioni si soffre un pochino solo nelle aree con più oggetti e soggetti come, per l'appunto, la Passeggiata di Deep Space 9 o l'Earth Spacedock, che sono i maggiori punti di aggregazione degli utenti e tra le aree più grandi e "stipate" di cose e personaggio non giocanti. Considerando che nelle medesime condizioni prima semplicemente non si riusciva a fare niente, sono decisamente soddisfatto.

Ieri sera, per altro, ho avuto a che fare anche con un paio di altri utenti italiani del gioco. Sono curioso di capire come gioca la principale (unica?) unione di giocatori dello stivale: per ora ho sbirciato un pochino sul sito del loro forum e non ho capito granchè... dovrò chiedere e provare di prima mano, sperando di trovare qualcuno con cui fare gioco di ruolo invece che solo gioco.

mercoledì 5 maggio 2010

La potenza è nulla... se non c'è!

Oggi mi sono deciso, dopo lunga cogitazione, ed ho fatto una spesa che era da un po' che ponderavo: ho comprato una scheda video nuova per il mio PC fisso.

Era da un po' che valutavo l'idea di un acquisto del genere (anche se ancora in via teorica, senza aver cercato una scheda specifica verso cui orientarmi): ad essere sincero, l'idea di poter giocare a massima risoluzione a Star Trek Online mi tentava troppo, e quello che mi impediva di avere performance decenti era solo la scheda grafica.

Oggi l'ho comprata: una fiammante (ma vecchia di diversi mesi come modello) scheda della ASUS con chipset Nvidia GeForce 260 GTX: un salto di performance, rispetto alla mia vecchia Nvidia GeForce 8600 GT, mica da ridere, pur non arrivando a fare spese eccessive come sarebbe stato passare ad una scheda di ultima generazione.
Arrivo a casa, apro il case, faccio per collegare e cominciano i problemi: i buoni vecchi (rassicuranti e terribili allo stesso tempo) codici d'errore audio provenienti dalla scheda madre!

Faccio prove, smonto, rimonto, mi dispero e tiro qualche accidente... alla fine, indirizzato verso un problema di alimentazione della scheda da Alessandro (un mio collega, webmaster nella ditta dove lavoro, e parecchio smanettone) mi documento e, dopo aver verificato che con ogni probabilità è proprio quello il problema, l'occhio mi casca sui requisiti di sistema della scheda (riportati sulla scatola, a dirla tutta): 450 Watt di potenza, con tensione di 12 Volt in continua e 24 Ampere di corrente...
Folgorato da un terribile dubbio, torno al case aperto del PC e leggo le specifiche del mio alimentatore: 450 Watt - OK - 12 Volt continua - OK, ovviamente - 24 Ampere... NO!!! Il mio trabiccolo si ferma a 16!
Altra sequela di accidenti variamente assortiti, dopodichè, smotaggio alimentatore: domani se ne compra uno nuovo ed il mondo dovrebbe cominciare a risplendere nello splendore degli 1.6 MegaPixel.

Come diceva un vecchio spot della Pirelli: la potenza è nulla senza controllo... infatti se avessi controllato prima...

giovedì 6 agosto 2009

Lo stupor mundi e la vita su Marte

Oggi, in pausa pranzo, ho avuto modo di leggere un articoletto, sul giornale, che parlava dell'assegnazione del premio "Gioco dell'anno" avvenuta di recente, come di consuento, in Germania. Il gioco che ha vinto (Dominion) in Italia è pubblicato dalla StuporMundi... leggere quel nome mi ha ricordato Federico II di Svevia, lo "Stupor mundi" per antonomasia.
Curioso come la più improbabile delle cose possa farmi tornare in mente uno dei personaggi storici che ho sempre trovato più interessanti.
La mia testa, spesso va per la sua strada, e - a dirla tutta - spesso non mi dispiace affatto: quando dal grande ricettacolo delle informazioni utili che ho tra le orecchie viene fuori un ricordo interessante, rivaluto l'utilità dell'archivio che mi porto appresso.

Dopo queste considerazioni, una nota sulla mia serata.

Stasera sono rimasto a casa, con le batterie da ricarcare data la settimana lavorativa che volge al termine e dato il week-end chilometrico che mi attende.
Sono rimasto a casa e, proprio perchè la tensione era bassa, ho guardato la TV; telefilm, in particolare.
Mamma Rai in prima serata non si sbilancia a mettere una prima visione neanche se prendi a bastonate il palinsestista: sarà che l'idea delle prime TV che passa Mediaset fa paura a certi funzionari che non vogliono perdere il posto, ma resta che, lo slot più appetibile è costellato di repliche. Qualcosa di interessante, però, per i volenterosi che hanno la pazienza di arrivarci, si trova se si arriva a gustare l'inglese Life on Mars.
Non ci si faccia trarre in inganno: il titolo è un riferimento all'omonima canzone e la fantascienza, con questa serie, non è che c'entri molto... forse... chissà...
Niente spoiler alert per un motivo, sia chiaro: io per primo non l'ho ancora vista tutta, quindi lascio a chi vuole saperne di più il procurarsi le informazioni del caso.
Resta il fatto che, la puntata che ho visto questa sera, mi ha fatto tornare in mente l'ignoranza cronica di certi discutibili soggetti dall'allineamento politico pseudo-nazional-socialista di cui si possono leggere, a volte, le invettive sui muri di qualche palazzo o sulla porta di qualche bagno pubblico (cosa, quest'ultima, peraltro capitatami realmente in quel di Genova...).
Questi simpaticoni, ancora oggi, a volte tirano fuori concetti un po' demodè quali quello di "Razza Ariana".
Questi soggetti discutibili, se fossero un po' più documentati su quello di cui parlano, saprebbero che il concetto di "Razza" è alquanto superato (anche se sicuramente troverebbero modo di affermare che il superamento di quel concetto è chiaramente l'opera di esponenti di razze inferiori) e che la loro cara "Razza Ariana", secondo la loro idea di superiore ed inferiore, andrebbe a collocarsi più tra le ultime che non tra le prime.
Pensandoci bene, a volte, l'ignoranza sa generare momenti di pura, ed involontaria, comicità...