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giovedì 11 aprile 2013

Prove generali di terza guerra mondiale - parte quarta

La Corea del Nord sarebbe pronta all'attacco missilistico su bersagli a corto e medio raggio e di conseguenza gli americani avrebbero schierato a Guam postazioni antimissili, il Giappone ha dislocato delle postazioni di missili intercettori Patriot perfino in contro a Tokyo e la Corea del Sud si prepara ad un vero e proprio conflitto con i loro vicini del nord.

Secondo alcuni analisti sud coreani, ieri avrebbe potuto essere un buon giorno per l'attacco, secondo altri analisti il giorno più probabile è il prossimo 15 aprile per la valenza simbolica per i nord coreani - se non ho capito male, è l'anniversario della nascita del primo leader della rivoluzione, il nonno dell'attuale giovane leader.

Praticamente tutti gli analisti si dicono piuttosto preoccupati della situazione specie dopo che Pyongyang ha annunciato che non potrà essere garantita l'incolumità agli ambasciatori, dopo che aveva avvertito gli stranieri presenti in Corea del Sud che sarebbe meglio, per la loro incolumità, lasciare il paese e dopo che da giorni la frontiera di Kaesong è chiusa. Inoltre la situazione è diventata ancora più preoccupante, almeno secondo me, dopo che è circolata la notizia secondo cui un'agenzia di viaggi cinese, specializzata in turismo in Corea del Nord, ha cancellato una serie di viaggi a seguito di una presunta notifica da parte dell'Amministrazione nazionale cinese sul turismo secondo cui sarebbe sconsigliabile recarsi oltre confine.

Come se non bastasse, Seul e Washington hanno innalzato il livello d'allerta.
Non credo che quello di cui parli la stampa sia il livello DEFCON, anche perchè gli americani stanno cercando di essere molto rassicuranti con i loro cittandini - stanno cercando di far capire che una minaccia diretta agli Stati Uniti è molto improbabile, ma che è necessario stare attenti alla sicurezza delle installazioni americane nell'area - ciò nonostante, continuano a passarmi davanti agli occhi scene da "Wargames"... se va avanti così, sarò costretto a riguardare quel film!

martedì 2 aprile 2013

Prove generali di terza guerra mondiale - parte seconda

Continua ad aumentare la tensione tra Corea del Nord e Corea del Sud, come se il mondo avesse bisogno di queste cose...
Il giovane leader Kim Jong-un continua a far fare esercitazioni ai suoi e parla dei piani per aumentare la "quantità e qualità" del deterrente nucleare a disposizione di Pyongyang, ed in questo ambito, annuncia la riattivazione di un reattore nucleare che era stato chiuso dalle autorità nordcoreane in cambio di aiuti internazionali ed a seguito della pressione esercitata per fargli smantellare quello stabilimento che serviva non solo come centrale elettrica.
Gli Stati Uniti spostano bombardieri e caccia dal Giappone alla Corea del Sud; Tokyo si lamenta del piano di riavvio del reattore, Pechino aumenta le presenza di truppe lungo il confine con la Corea del Nord - anche se, sembra, più per proteggere i suoi confini dai potenziali fuggitivi nordcoreani piuttosto che per andare a dare una mano ai suoi alleati.
Gli unici che, pur se presenti nella zona, non dicono nulla sono i russi... che pure vengono tirati per la giacchetta dai giapponesi che premono per la riapertura del tavolo che aveva portato al blocco del reattore, mentre le Nazioni Unite sostengono che ci si sta spingendo troppo oltre e bisogna mettersi a parlare invece che continuare a mostrare i muscoli.
Sarà, però intanto la Corea del Sud ha posto anche i suoi uomini in allerta ed ha cambiato le regole d'ingaggio autorizzando l'uso della forza, come reazione ad un attacco, anche senza autorizzazione governativa...

Il rischio che qualche giovanotto che la guerra non l'ha mai vista, mentre sta seduto con un dito sul grilletto con alle spalle i loro leader che sbraitano - o proprio perchè infervorato dai suoi leader che sbraitano - faccia scoppiare un putiferio di dimensioni epocali aumenta ogni giorno che passa.

Magari, alla fine di tutta questa piazzata, la Corea del Nord non riavvierà il reattore ed otterrà in cambio un aumento degli aiuti che riceve; magari, alla fine della storia, verrà fuori che la Corea del Nord non aveva nessuna reale intenzione di riaccendere quel reattore ed ha solo fatto la faccia cattiva per tirare sul prezzo; magari, a cose fatte, quei bombardieri e quei caccia statunitensi se ne torneranno in Giappone dopo essersi fatti una scampagnata in Corea del Sud...
Magari tutto questo... e speriamolo davvero perchè se no ci ritroveremo davanti ad una brutta lezione da imparare, temo, e non sarà una lezione che si impara da una partita a tris...

martedì 26 marzo 2013

Prove generali di terza guerra mondiale

Se devo dire la verità, sono un filino preoccupato dall'evoluzione della situazione - per altro già tesa - tra Corea del Nord e Corea del Sud: Pyongyang ha messo le sue truppe in allarme, mobilitando tutte le unità, comprese quelle per attacchi missilistici all'indirizzo del territorio americano.
Se anche Washington non ha da temere, come alcuni analisti dichiarano, un attacco nucleare diretto, resta che se anche solo un fazzolettino usato nord coreano arrivasse vicino ad un bersaglio statunintense, io una rappresaglina me l'aspetterei... senza considerare che non servono i missili balistici intercontinentali per colpire Seul o Tokyo e la cosa costringerebbe, di fatto, gli Stati Uniti ad un intervento che non potrebbe essere una semplice tirata d'orecchie.

Secondo un analista di questioni nord coreane interpellato dal Washington Post, questa escalation non sarebbe altro che un modo per far acquisire autorità interna al presidente Kim Jong-un attraverso una prova di forza militare, quindi non si tratterebbe di molto di più che una spacconata per farsi rispettare dai suoi... Poi, però, lo stesso analista ammette che se alle minacce non seguisse nessuna azione reale, di cui il presidente potesse prendersi il merito, l'intera manovra perderebbe di significato. Come a dire che qualcosa bisogna aspettarselo, altrimenti il grande leader non potrà fare la figura dell'eroe che guida il suo popolo.
Da quel punto di vista, la posizione cinese che richiama l'alleato alla calma potrebbe - a mio avviso - risultare anche dannosa, perchè se poi non succedesse niente, chi impedirebbe a qualcuno di dire che Kim è un sottomultiplo dell'autorità cinese?

La cosa che mi risveglia timori più o meno remoti, probailmente, in tutta questa storia è che siamo praticamente di fronte ad uno degli scenari che il WOPR di War Games mostrava mentre imparava che in un conflitto termonucleare globale non ci possono essere vincitori.
Anni di film anni '80 forse mi hanno segnato? Può darsi...
O forse a segnarmi è stata la consapevolezza che il mondo è pieno di squilibrati spacconi e che quelli più pericolosi sono quelli che devono dimostrare di esserlo...

domenica 31 ottobre 2010

Ritorni, ponti, traslochi ed effetti quantistici

Continua la mia vita sulla A22, anche se sempre più spesso mi ritrovo anche sulla A4.

Viaggiando da e per la provincia di Bolzano, ho scoperto una cosa che non avrei mai sospettato: Isoradio non copre tutto il territorio nazionale! Anzi, a nord di Mantova puoi essere praticamente certo di non riuscire a sentire nessuna notizia che riguardi il resto d'Italia, almeno se sei sulla Brennero.

Di per sè, questa scoperta non mi avrebbe fatto nè caldo nè freddo se giovedì non ci fossero stati un numero non meglio quantificato di chilometri (tra gli otto ed i dieci) di coda tra lo svincolo A22/A4 e Mantova.

Giovedì sera stavo rientrando dal mio alpeggio tecnologico per una giornata di ferie che avrebbe dovuto vedermi a Lucca in occasione del Games... purtroppo la mia Moretta ha avuto la bella idea di ammalarsi (accusandomi di aver portato in pianura un virus sudtirolese dopato dalla sopravvivenza ai miei anticorpi... anche se nulla di questo è stato dimostrato o suffragato da altri dati che non fossero le sue accuse) e quindi la trasferta toscana è saltata miseramente.
Ad ogni modo, mentre avvertivo mio padre del fatto che l'indomani sarei stato a casa per dare una mano a pulire la mia cucina (appena installata) ed il resto del mobilio (a questo punto completo... a meno di un paio di sedie in più che ho acquistato oggi stesso...) preparando il trasloco, lui mi informava della coda.
Di lì a due chilometri, cominciava la martellante sequenza di annunci da parte dei pannelli informativi in autostrada... ma purtroppo Isoradio taceva e non mi riusciva di aggiornarmi in alcun modo (non so perchè, ma la frequenza delle informazioni sul traffico della Brennero alla mia autoradio non piace...).

Arrivato all'altezza di Verona, allarmato dall'idea di una decina di chilometri potenzialmente a passo d'uomo (non saprò mai quanto problematica fosse la situazione, ma la dicitura "code" non si presta mai ad interpretazioni ottimistiche) ho optato per il giro alternativo: Verona-Padova-Bologna.
Esito complessivo del viaggio:
- partenza da San Martino in Passiria ore 18:00
- arrivo a Bologna ore 22:00
- soste effettuate 0.
Nulla di cui stupirsi se al mio arrivo ero un pochetto provato.

Nonostante le premesse non esaltanti, le due giornate successive sono state proficue dal punto di vista della sistemazione della mia nuova dimora e, se tutto va bene, domani i primi materiali cominceranno a percorrere i sette chilometri che separano casa dei miei da casa mia.
Stanotte, poi, per la prima volta dormirò nella mia fiera magione solatio.
Preciso che non è la prima volta che ci dormo: già la settimana scorsa ho innaugurato il materasso, ma quella sera la mia Luce era con me.

Le giornate emiliane mi hano un po' ricaricato. Certo, i chilometri percorsi sono una quantità ragguardevole, come le cose fatte e le persone incontrate (anche grazie all'annuale evento sociale a casa della Paola in quel di Bologna), ma ho bisogno decisamente di fare il pieno di enegia: le settimane che mi attendono potranno mettere a dura prova la mia resistenza.
Con ordine: per la settimana entrante le prospettive sono di tre giorni (dopo il lunedì festivo) in subtirolo, giovedì sera rientro in quel di Bologna, venerdì in giornata a Milano (sia reso grazie al signor Frecciarossa), serata con partenza alla volta della Liguria e fine settimana genovese.
Le due settimane successive rischiano di essere pure peggio... Lunedì, martedì e mercoledì in pianta stabile a Milano, giovedì a San Martino e venerdì a Modena in telelavoro... Con la nota di suspance su dove dormirò mercoledì sera: a Milano, Modena o San Martino?
Comincio ad avere momenti in cui mi sento una particella quantistica in uno stato delocalizzato: dove mi sveglierò domani mattina?
Thriller notturni a parte, credo che se sopravviverò al mese di Novembre nulla potrà più mettere alla prova la mia resistenza.

Sempre nell'ambito del progetto "energia in ricarica" una nota su una serata cinematografica trascorsa a Bolzano la settimana scorsa: in occasione del venticinquesimo anniversario di "Ritorno al futuro", con David (collega sudtirolese) sono andato a vedere questa assoluta perla della storia del cinema nello spendore della versione rimasterizzata su grande schermo.
Serata che risulta sempre esaltante quando le note di "Power of love" cominciano a risuonare su uno skateboard in giro per le strate di Hill Valley.
Positiva la serata anche in termini di compagnia: David è simpatico e, nonostante all'inizio pensassi fosse molto taciturno, in realtà e abbastanza propenso alla conversazione... probabilmente quello che lo frena è la sua padronanza della lingua di Dante, ma forse la serata con un logorroico senza freni come me può averlo aiutato un po' (lavorando quindi per il progetto del capo che sperava che la mia presenza in ufficio aiutasse a rafforzare la lingua italiana presente, ma non molto radicata, nei miei colleghi sudtirolesi di madrelingua teutonica - o quasi).

venerdì 7 agosto 2009

Il salmone in scatola ed Isoradio anni 80

Oggi sono stato viaggiatore: sono a Genova e ci sono arrivato partendo appena uscito dall'ufficio.
E' sempre interessante, in questo periodo, venire a Genova il venerdì sera: almeno nella prima metà di Agosto, ci si sente delle specie di salmoni che risalgono la corrente del fiume di auto che vanno verso il mare... beh, diciamo l'altro mare.
Mentre viaggiavo, tranquillo e sereno a 120-130 km/h in A1 diretto verso Milano, vedevo dall'altra parte un fiume (per loro fortuna: sarebbe stato peggio se avessi visto un "lago") di automobili che andavano nella direzione opposta... e ovviamente, mi sono sentito un salmone, sì, ma in una scatola grigio metallizzato...

Durante il viaggio, ma anche stamattina mentre andavo a Modena, ho avuto modo di ascoltare un po' Isoradio: meglio essere pronti psicologicamente nel caso si prospetti un bel tratto di colonna...
Ho avuto modo di constatare una cosa: chi si occupa della programmazione musicale di quell'emittente, a quanto pare, ha un rapporto conflittuale con quello che è stato composto meno di dieci anni fa! Bello sentirsi ancora negli anni '80 e '90, ovviamente, e poi gli "80s" sono tornati di gran moda, ma riuscire a sentire una sola canzone post 1999 in più di un'ora di ascolto è quantomeno surreale.... e mi è anche piaciuto, visto che io le cose surreali le trovo sempre divertenti!

lunedì 11 agosto 2008

L'estate e le sue immagini

Ogni stagione ha le sue immagini, i suoi colori, i suoi toni...
L'estate non fa eccezione, ovviamente, e se provo a pensare a quale sia la sua immagine, non riesco ad evitare di figurarmi due fotogrammi televisivi.

Non si tratta di fotogrammi dagli immancabili film "balneari" ("Sapore di sale" su tutti), nè dei grandi classici in bianco e nero che sembra quasi sotto i trenta gradi all'ombra non possono essere trasmessi ("L'audace colpo dei soliti ignoti", "Siamo uomini o caporali?", giusto per fare due titoli); no, si tratta di due pubblicità: i "Pennelli Cinghiale" e la "Cedrata Tassoni".

Mi viene da parafrasare una battuta da "Sliding doors": "Tutti sanno i testi di quegli spot: vengono trasmessi ai feti attraverso il liquido amniotico"...

- Ma cosa fa con quell'arnese? Ostacola il traffico!
- Devo dipingere una parte grande, ci vuole un pennello grande!
- Non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello: Cinghiale!
-- Cinghiale, la grande marca! --


Non so... Quella Milano (il caschetto del vigile sembrava più quello di un poliziotto di Londra, ma tant'è...), che poi è una non-città visto che di Milano non si vede praticamente nulla, non esiste più da quasi vent'anni, come testimoniato dalle auto sullo sfondo, eppure... eppure è lo spot che ti fa capire che è agosto, che è il mese dei piccoli ritocchi in casa, il mese in cui i padri di famiglia, che siano operai o impiegati spesso poco cambia, si fanno artefici di mirabili opere di bricolage, decidendo che gli infissi vanno scartavetrati e ri-laccati o che è il momento di reimbiancare il salotto.

- Quante cose al mondo puoi fare?
Costruire, inventare...
Ma trova un minuto per me!
-- Per voi e per gli amici... Tassoni! --


E che cosa ci si può aspettare per placare la sete dovuta al gran caldo?
Sì, le birre ci provano, ma quelle vanno bene per il muratore, l'idraulico, l'imbianchino (anche improvvisati), ma per chi ha veramente sete a causa del caldo ci vuole qualcosa di non alcolico, e cosa meglio di una bevanda gassata non dolcissima?

E' l'estate: i suoi riti e le sue manie e quel suo continuo tornare agli anni 80.

Non so se la nuova generazione di padri di famiglia andrà a compare i pennelli e la pittura per reimbiancare o se opterà per altre soluzioni (io per primo non so se, quando sarà il momento di avere una casa mia, sarò il tipo da farlo), nè so se qualcuno continuerà ad ordinare cedrate (beh, su quello io sono più il tipo da farlo... e poi, qualcuno che beva una "Bicicletta" si trova sempre...) ma il fatto che quelle pubblicità perdurino e non tramontino mai, che quelle aziende e quei marchi che ci sono sempre stati, per quanto ricordi, ci siano ancora, da una speranza: tutto cambia, ma c'è sempre qualcosa o qualcuno pronto a darti una mano, a rassicurarti con una piccola ancora da mollare nel mare degli anni che corrono via e che ti portano sempre qualcosa di nuovo.

Ho deciso!
Questa sera, mentre tornerò a casa, visto che devo fermarmi a fare un minimo di spesa, nel supermercato le vado a prendere sei bottigliette di cedrata, le compro e me le porto a casa... e le bevo alla salute del mondo che cambia... per fortuna, non del tutto.

lunedì 19 maggio 2008

A volte ritornano... ed è sempre un piacere

Stanno tornando, ad ampie falcate, gli anni 80.
Si nota da tante piccole cose, a partire dalle vetrine e dalla gente in giro per strada: occhiali Ray Ban a goccia che sembrano venuti fuori da Top Gun, le Converse, gli stivaletti da donna flosci, le scarpe da donna con punte un po' arrotondate e tacchi che non sono piu' a sezione micrometrica...

E poi, non dimentichiamolo, sta tornando Indiana Jones!
Che bello...

Decisamente un periodo a cui tengo tanto, quel decennio, forse ero un po' piccolo per apprezzarlo fino in fondo, ma è il periodo in cui sono venuto su, quindi quegli anni sono sempre speciali per me.
Adesso ritornano, perchè la moda è fatta così con i suoi corsi e ricorsi e perchè alla gente piace sempre vivere "alla grande", anche se ovviamente sono una nuova copia un po' diversa.

Adesso ci sono le ragazze con le ballerine e i Ray Ban (all'epoca gli occhiali da fico ce li mettevamo noi maschietti che sognavamo di fare i fichi pilotando un TomCat ed atterrando sul ponte di volo di una portaerei) e i ragazzi con le All Star ed i capelli "Emo" (e qui non ci siamo: nessuno di noi avrebbe mai pensato di stirarsi i capelli per fare il fico e tirarsi un ciuffo davanti agli occhi per non vedere piu' una cippa).
Che poi, che diavolo mi rappresenta 'sto stile "Emo" ancora non l'ho capito del tutto...
Ci provo a capirlo, ma mi rimane un po' misterioso.
Forse un giorno lo capirò, ma fino ad allora rimango un po' perplesso.

Resta che gli anni 80 stanno tornando, e voglio ricordarli con le (cariche anche se un po' tristi) note dei Bowling for Soup e ricordiamo per un po' il...

"1985"

Woohoo
Woohoo

Debbie just hit the wall
She never had it all
One Prozac a day
Husbands a CPA
Her dreams went out the door
When she turned twenty four
Only been with one man
What happen to her plan?

She was gonna be an actress
She was gonna be a star
She was gonna shake her ass
On the hood of white snake’s car
Her yellow SUV is now the enemy
Looks at her average life
And nothing has been alright

Springstein, Madonna
Way before Nirvana
There was U 2 and Blondie
And music still on MTV
Her two kids in high school
They tell her that she’s uncool
But she still preoccupied
With 19, 19, 1985

Woohoo
(1985)
Woohoo

She's seen all the classics
She knows every line
Breakfast Club, Pretty in Pink
Even Saint Elmo's Fire
She rocked out to wham
Not a big Limp Biscuit fan
Thought she’d get a hand
On a member of Duran Duran

Where’s the mini-skirt made of snake skin
And who’s the other guy singing in Van Halen
When did reality become T.V.
What ever happen to sitcoms, game shows
(on the radio there was)

Springstein, Madonna
Way before Nirvana
There was U2 and Blondie
And music still on MTV
Her two kids in high school
They tell her that she’s uncool
But she still preoccupied
With 19, 19, 1985

Woohoo

She hates time make it stop
When did Motley Crew become classic rock?
And when did Ozzy become an actor?
Please make this stop stop
Stop!
And bring back

Springstein, Madonna
Way before Nirvana
There was U2 and Blondie
And music still on MTV
Her two kids in high school
They tell her that she’s uncool
But she still preoccupied
With 1985

Springstein, Madonna
Way before Nirvana
There was U2 and Blondie
And music still on MTV
Her two kids in high school
They tell her that she’s uncool
But she still preoccupied
With 19, 19, 1985

Bowling for Soup - A hangover you don't deserve (2004)

martedì 6 novembre 2007

Noi che...

Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color"
Noi che facevamo "Palla avvelenata"
Noi che giocavamo regolare a "Ruba bandiera"
Noi che non mancava neanche "Dire fare baciare lettera testamento"
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco della Vittoria" e "Viale dei Giardini"
Noi che i pattini avevano quattro ruote e si allungavano quando il piede cresceva
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce"
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d'aria mettendole in una bacinella
Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col "Tip-top"
Noi che il "Ciao" si accendeva pedalando
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa
Noi che facevamo a gara a chi masticava più "Big babol" contemporaneamente
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella...
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo
Noi che giocavamo a "Indovina chi?" anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria
Noi che giocavamo a Forza 4
Noi che giocavamo a "Fiori frutta e città" (e la città con la D era sempre Domodossola)
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini
Noi che ci spaccavamo le dita per giocare a Subbuteo
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto"
Noi che giocavamo per ore a "Merda" con le carte
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, ci toccava riavvolgere il nastro con la Bic
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati
Noi che avevamo i cartoni animati BELLI DAVVERO!!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga (Goldrake, ovvio..)
Noi che guardavamo "La casa nella prateria" anche se metteva tristezza
Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino
Noi che alla messa ridevamo di continuo
Noi che si andava a messa se no erano legnate
Noi che si bigiava a messa
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia
Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo
Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno
Noi che si andava in cabina a telefonare
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero
Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra
Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo
Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura
Noi che giocavamo a calcio con le pigne
Noi che le pigne ce le tiravamo pure
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le quattro
Noi che a scuola andavamo con cartelle da due quintali
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava due
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il Terrore
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google
Noi che internet non esisteva
Noi che "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina
Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d'olio
Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella... fai merenda con Girella
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso
Noi che però sapevamo che erano le quattro perchè stava per iniziare Bim Bum Bam
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days
Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween!!!
Noi che... che bello esserci stati!!!

Ultimamente l'ho vista girare parecchio questa, eppure mi piace veramente molto.
Mi verrebbe da aggiugerne altri di quei "Noi che...", e non è detto che non lo faccia, ma per ora va bene anche così, per rendere l'idea.